La progettualità di Arte Pubblica per Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura prosegue a Cetona e Sarteano

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La progettualità di Arte Pubblica in Valdichiana, inserita nel programma di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura, si arricchisce di due nuovi interventi nei Comuni di Cetona e Sarteano.

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24 Dicembre 2025

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La progettualità di Arte Pubblica per Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura prosegue a Cetona e Sarteano

La progettualità di Arte Pubblica in Valdichiana, inserita nel programma di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura, si arricchisce di due nuovi interventi nei Comuni di Cetona e Sarteano. Le nuove opere, realizzate sulle facciate delle scuole primarie dei due centri, nascono da un intenso percorso di incontro e dialogo tra artisti e comunità locali, confermando la vocazione partecipativa del progetto.

Prosegue il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese per Valdichiana 2025-Capitale Toscana della Cultura. Arte Pubblica in Valdichiana coinvolge tutti e dieci i Comuni dell’area attraverso la realizzazione di dieci interventi di arte pubblica – tra street art, installazioni site-specific e sculture – pensati per valorizzare spazi urbani e paesaggi del quotidiano. Il percorso nasce da un processo di coprogettazione e partecipazione attiva delle comunità, ideato e curato da Gian Guido Grassi per Start Attitude e da Carolin Angerbauer per Culturing APS. La progettualità si configura come una delle eredità più significative e durature di Valdichiana 2025

Nel Comune di Cetona, l’artista Hitnes firma una pittura murale sulla facciata della scuola dell’infanzia. L’opera nasce da una serie di incontri con le maestre e i bambini, e da un confronto diretto con Maria Teresa Cuda, direttrice del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, culminato in una visita guidata al museo.

Da questo dialogo prende forma un racconto visivo dedicato all’origine della vita sul pianeta, tema centrale della poetica di Hitnes, da sempre ispirata al mondo animale e naturale. L’artista si rifà alla storia geologica e umana del Monte Cetona, raffigurando il periodo in cui queste terre erano sommerse dal mare attraverso immagini di fossili, conchiglie, trilobiti e il celebre scheletro di orca fossile del Pliocene, rinvenuto nel 1882 e oggi conservato al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna. L’opera diventa così un vero e proprio marker territoriale, concepito come strumento didattico e pedagogico, capace di creare un ponte tra passato remoto e presente. Lo spazio urbano si trasforma in un luogo di apprendimento e scoperta, invitando bambini e visitatori a leggere il paesaggio come un archivio vivente e a sviluppare curiosità, osservazione e immaginazione.

Hitnes è tra i più autorevoli e riconosciuti muralisti italiani. Attivo sin dal 1996, ha evoluto il linguaggio del graffiti writing in grandi opere murali e progetti site-specific, collaborando con realtà editoriali e partecipando a mostre e progetti internazionali. Le sue creature si integrano con naturalezza nei contesti urbani ed extraurbani, dando vita a un dialogo raffinato tra arte e ambiente.

“Non si può nascondere una forte emozione di fronte a un'opera così intensa da riuscire a rappresentare,  in pochi metri quadrati, l'unicità del territorio di Cetona e a richiamare l'importanza del suo contesto archeologico e geologico già noto nel 1882 proprio per il ritrovamento dell'orca fossile, Orcinus citoniensis, raffigurata nel dipinto. Fondamentale e significativo il richiamo all'elemento ACQUA origine della vita per tutte le creature e la disposizione in cerchio, figura che richiama il ciclo vitale e "il divenire" secondo le principali dottrine filosofiche da Oriente ad Occidente – commenta l’assessora all’istruzione e alla cultura Cristina Balducci - A Valdichiana 2025 va il merito di esprimere e ribadire il prezioso valore della Cultura pubblica condivisa mediante questo murales così denso di significati da delineare, nel territorio di Cetona, l'origine liquida dalle cellule al bosco, il rinnovamento naturale e la nascita delle civiltà da un comune pensiero universale, attraverso i tratti raffinati e potenti di un abile artista qual è Hitnes”.

Nel Comune di Sarteano, l’intervento sulla facciata della scuola primaria è di Zed1. Anche in questo caso l’opera nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto la scuola e le associazioni locali, dando vita a momenti di ascolto e confronto sui temi identitari del territorio.

Tra questi, l’artista ha scelto di approfondire la Giostra del Saracino, evento simbolo della comunità che si svolge proprio nello spazio antistante l’edificio scolastico. La facciata principale e le due laterali diventano così le pagine di un libro aperto: a sinistra il cavaliere, simbolo di valore e tradizione; a destra il buratto, il Saracino, con lo scudo raffigurante la Rocca di Sarteano. Al di sotto del cavaliere compare una medaglia simile a un’antica moneta, decorata con le tre teste del serpente della Quadriga Infernale, iconografia di origine etrusca che introduce una dimensione arcaica e simbolica. L’opera si configura come un intervento corale, nato dal dialogo con la comunità, capace di intrecciare educazione, memoria e spazio urbano, trasformando la scuola in un luogo di racconto e riconoscimento collettivo.

Zed1, nome d’arte di Marco Burresi, è tra gli street artist italiani più apprezzati a livello internazionale. La sua ricerca visiva esplora l’universo interiore dell’essere umano e il rapporto con la società contemporanea, dando vita a opere fortemente introspettive e al tempo stesso legate al contesto in cui vengono realizzate.

“È stato piacevolmente formativo parlare con i bambini di street art e confrontarsi con le associazioni locali per raccogliere le idee della comunità sull’opera da realizzare. Il lavoro e la passione di Zed1 trapelano dal bellissimo disegno che abbiamo visto crescere giorno dopo giorno sulla facciata della nostra scuola e che è davvero rappresentativo del paese”spiega l’assessora all’istruzione del Comune di Sarteano Lucia Mancini

Le opere, in questa progettualità, non sono elementi isolati, ma parte di una rete culturale integrata, capace di generare nuove narrazioni, stimolare una fruizione consapevole degli spazi e favorire senso di appartenenza e riconoscimento collettivo.

“Per noi fare arte pubblica significa innanzitutto entrare in relazione con i luoghi, ascoltarne la storia e restituirla attraverso nuovi linguaggi. In questo progetto abbiamo scelto di valorizzare le tradizioni popolari e folkloriche, come la Giostra del Saracino, ma anche il patrimonio museale del territorio, costruendo un dialogo tra arte contemporanea, memoria e identità. L’arte diventa così uno strumento di marketing territoriale consapevole, capace di avvicinare le nuove generazioni e i visitatori a luoghi di conoscenza spesso poco esplorati, come il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona o la Tomba della Quadriga Infernale. Attraverso gli interventi artistici, il territorio si racconta in modo inedito, invitando a essere attraversato, scoperto e vissuto.” – commenta Gian Guido Grassi il curatore delle opere per l’Associazione Start ATTITUDE

Con Cetona e Sarteano, dopo Sinalunga, Montepulciano e Chiusi, si va definendo il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana per Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura. Le prossime opere che vedranno la luce saranno quelle di Chianciano Terme e Pienza.

(vc)

Opera realizzata nel Comune di Cetona

Opera realizzata nel Comune di Sarteano

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Ultimo aggiornamento: 24/12/2025, 10:51

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