Il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana si conclude a Trequanda con l’opera di Basik con l’araldica del paese riletta in chiave contemporanea

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L’opera di Basik realizzata sulla facciata della scuola nel Comune di Trequanda conclude il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese con l’obiettivo di trasformare i luoghi in spazi condivisi

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24 Aprile 2026

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Il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana si conclude a Trequanda con l’opera di Basik con l’araldica del paese riletta in chiave contemporanea

L’opera di Basik realizzata sulla facciata della scuola nel Comune di Trequanda conclude il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese con l’obiettivo di trasformare i luoghi del quotidiano in spazi di incontro e riflessione condivisa.

Il progetto di arte pubblica in Valdichiana, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, giunge a conclusione con l’opera realizzata da Basik nel Comune di Trequanda. L’intervento reinterpreta in chiave contemporanea l’araldica del paese, trasformando i simboli della tradizione in elementi di un nuovo immaginario identitario. L’opera è stata realizzata sulla facciata dell’Istituto scolastico Marconi.

Il percorso di coprogettazione e partecipazione è stato ideato e curato da Gian Guido Grassi per Start Attitude e da Carolin Angerbauer per Culturing APS, come per tutte le altre opere realizzate nei dieci Comuni della Valdichiana Senese. Alla presenza del sindaco di Trequanda, Andrea Francini, l’opera è stata presentata alla cittadinanza con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse del plesso scolastico.

Basik nella sua opera raccoglie alcuni dei segni più rappresentativi del territorio e della sua storia e tradizione – l’olivo e le api – elevandoli a emblemi di lavoro, armonia con la natura e senso di comunità. Le tre coppe dello stemma storico sono state rielaborate attraverso una sommità esagonale che richiama la struttura dell’alveare, un omaggio diretto al mondo delle api legato al culto della Beata Bonizella. Al centro della composizione domina la mano, elemento iconografico ricorrente nella ricerca di Basik: una mano che sorregge un ramo d’olivo, simbolo universale di pace, ma anche di sapere e di cultura. È la mano dell’artigiano, dello studente, del lettore e di chi lavora la terra; è il gesto che rappresenta il mondo analogico e tangibile, la dimensione del fare, della fatica, dell’intelligenza pratica e della conoscenza condivisa.

L’immagine, collocandola sulla facciata della scuola, amplifica il significato dell’opera, trasformandola in un messaggio rivolto alle nuove generazioni: un invito a coltivare valori di pace, rispetto e collaborazione, costruendo comunità attraverso lo studio, la cura e la consapevolezza. La scelta cromatica, ispirata ai colori del territorio e in particolare alla bicromia della chiesa principale di Trequanda, crea un legame immediato con il contesto architettonico e paesaggistico, radicando ulteriormente l’opera nel luogo per cui è stata pensata.

“Per la nostra comunità quest’opera rappresenta molto più di un intervento artistico: è un percorso condiviso che ha coinvolto sin dall’inizio tutti i bambini e le bambine della scuola. Aver scelto la facciata dell’edificio scolastico significa affidare questo messaggio alle nuove generazioni, riconoscendo nella scuola il luogo in cui si costruisce il futuro del territorio. Questo progetto ha saputo valorizzare la nostra identità, rileggendola con uno sguardo contemporaneo capace di dialogare anche con chi vive quotidianamente questi spazi. Trequanda far parte del percorso diffuso che unisce i Comuni della Valdichiana senese in una visione condivisa. Un passo importante verso la costruzione di un territorio sempre più aperto, creativo e consapevole del proprio valore.” – è il commento del sindaco di Trequanda Andrea Francini

“Con quest’opera si conclude il progetto “Valdichiana Arte Pubblica”, concepito per unire territori e comunità attraverso linguaggi e media differenti dell’arte contemporanea. Le dieci opere realizzate – tra murales, sculture e installazioni – sono semi disseminati sul territorio, pronti a generare nuove visioni e percorsi di crescita. Insieme costituiscono oggi un primo nucleo di arte pubblica contemporanea che arricchisce l’intera Valdichiana senese. L’auspicio è che questo seme continui a germogliare, ampliandosi con nuove opere capaci di trasformare il territorio in un vero e proprio museo a cielo aperto”.è il commento di Gian Guido Grassi coprogettista del percorso

BIOGRAFIA ARTISTA. Lucio Basik Bolognesi, attivo fin dai primi anni Novanta come writer di graffiti, ha sviluppato il suo stile personale passando gradualmente dalla vernice spray a una gamma più ampia di media nel corso degli anni, mescolando elementi del suo background da writer con ispirazioni dall’arte medievale e rinascimentale, così come dai movimenti artistici moderni e contemporanei e dalle avanguardie. Le caratteristiche essenziali e ben definite delle sue opere richiamano sottilmente influenze dal design grafico, mentre l’approccio materico della sua ultima produzione mette in luce la necessità di una connessione più intensa tra l’artista, il soggetto raffigurato e il supporto. Le sue opere figurative più recenti si concentrano in particolare sui gesti delle mani e traggono ispirazione da tratti distintivi della cultura popolare, delle immagini religiose e del simbolismo. Attualmente vive e lavora a Rimini, Italia.

(vc)

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Ultimo aggiornamento: 24/04/2026, 14:04

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