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COMUNICATO STAMPA
Sarteano 30 settembre 2026
Giostra del Saracino di Sarteano: il corteo storico apre una nuova fase tra ricerca e innovazione
Dopo due anni di studio e confronto, l’edizione 2026 ha portato un rinnovamento alla Giostra del Saracino. La Commissione di conservazione storica ha accompagnato le contrade in un percorso dedicato agli abiti, ai dettagli sartoriali, alle acconciature e alla consapevolezza della rievocazione
Sarteano (SI) – Il corteo storico della Giostra del Saracino di Sarteano ha inaugurato nel 2026 una nuova fase del proprio percorso di ricerca e valorizzazione. Quella del 15 agosto è stata infatti la prima uscita pubblica di un progetto sviluppato nell'arco di due anni dalla Commissione di conservazione storica della Giostra, attraverso lo studio degli abiti, il confronto con le contrade e l'approfondimento delle forme della moda storica e delle pratiche contemporanee di rievocazione, particolarmente rivolto alle acconciature storiche e alla postura e ai movimenti delle comparse.
Il percorso è nato nel 2024, quando la Commissione di conservazione storica ha raccolto l'invito delle addette al corteo delle singole contrade di Sarteano, che quotidianamente si occupano degli abiti e dei dettagli sartoriali dei figuranti e con le parrucchiere volontarie che si occupano delle acconciature, ad approfondire la realtà del corteo, condividendo materiali, osservazioni e riflessioni. Un confronto che ha permesso di mettere in relazione la consuetudine, sedimentata nel corso degli anni, con i risultati della ricerca storica, dando vita a un processo nel quale tradizione e innovazione hanno potuto incontrarsi, e in alcuni casi anche confrontarsi.
A questo lavoro ha contribuito in maniera significativa Sara Paci Piccolo, esperta di abiti e rievocazioni storiche, che in accordo con il Comitato dell'Associazione Giostra del Saracino di Sarteano ha seguito il progetto da maggio 2025 a giugno 2026. Il suo lavoro ha consentito di analizzare il patrimonio degli abiti utilizzati nel corteo sarteanese e di approfondire, attraverso momenti di studio e formazione, le caratteristiche della moda medievale e rinascimentale e il più ampio panorama delle rievocazioni storiche contemporanee. L'obiettivo è stato anche quello di costruire progressivamente un linguaggio comune, capace di fornire alle persone che si occupano del corteo nuovi strumenti per leggere e interpretare ciò che viene portato in piazza.
“Il progetto, particolarmente indirizzato verso le acconciature storiche e i movimenti e le posture dei figuranti, è nato grazie alla grande sensibilità dimostrata dal presidente della Giostra Giancarlo Betti, da tutto il Comitato e dai capitani delle contrade di Sarteano. È stato inoltre portato a termine grazie all’enorme disponibilità e competenza delle addette al corteo storico della Giostra e delle volontarie parrucchiere che si sono occupate delle acconciature. Particolare merito va dato al membro della Commissione Marta Cappelli che, coadiuvata dall’esperienza di Giovannino Giani, con tenacia e determinazione ha seguito personalmente il progetto.” ha commentato Graziano Placidi, Presidente della Commissione di conservazione storica della Giostra del Saracino di Sarteano.
Il progetto si inserisce in un lavoro più ampio che la Commissione di conservazione storica porta avanti ormai da circa cinque anni per conservare, proteggere, valorizzare e rinnovare la memoria della Giostra del Saracino e delle persone che, soprattutto nell'ultimo secolo, hanno contribuito a costruirne la storia. Un'attività che negli anni ha prodotto mostre, incontri di approfondimento e la collaborazione alla realizzazione e pubblicazione di un volume dedicato alla storia della manifestazione, con l'intento di considerare la Giostra non soltanto come un appuntamento annuale, ma come un patrimonio culturale da studiare e trasmettere.
La necessità di questo lavoro acquista ulteriore significato anche alla luce del percorso di studio e documentazione che ha interessato la Giostra del Saracino di Sarteano negli ultimi anni. Nel 2023 la manifestazione è stata inserita nel progetto dedicato a Le rievocazioni storiche. Feste civiche e cultura popolare in Toscana, curato da Fabio Dei e Caterina Di Pasquale, cui ha fatto seguito la Mappatura delle rievocazioni storiche realizzata dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. La scheda dedicata alla Giostra riconosce nel corteo storico uno degli elementi centrali della manifestazione, insieme al torneo cavalleresco, descrivendolo come un momento nel quale circa duecento figuranti rappresentano priori, capitani, dame, cavalieri, ancelle, musici, armigeri, sbandieratori, tamburini, chiarine, giostratori e palafrenieri, accompagnati dal carroccio trainato dai buoi.
È proprio a partire da questa consapevolezza che il rinnovamento del corteo ha reso visibile il percorso di studio e di confronto, che ha coinvolto le persone che ne curano concretamente la realizzazione. La ricerca storica, infatti, non si traduce automaticamente in una ricostruzione filologica integrale di una manifestazione contemporanea, ma può diventare uno strumento per interrogare le consuetudini, comprendere meglio la provenienza degli elementi che compongono il corteo e compiere scelte più consapevoli, anche in una manifestazione così importante come quella di Sarteano.
La nuova veste del corteo rappresenta un primo risultato di un percorso destinato a proseguire. La conservazione di una tradizione non coincide necessariamente con la sua immutabilità: può significare anche studiarla, interrogarsi sulle sue trasformazioni e individuare gli strumenti per trasmetterla alle generazioni future con una consapevolezza maggiore. Nel caso del corteo storico di Sarteano, questo percorso nasce direttamente dalla collaborazione tra la Commissione, le contrade e le numerose volontarie che ne rendono possibile ogni anno la realizzazione. È grazie a questo patrimonio di competenze, disponibilità e partecipazione che la novità introdotta nel 2026 ha potuto convivere con gli elementi identitari di una manifestazione che il 15 agosto torna ogni anno a coinvolgere l'intera comunità sarteanese.
(foto di Luca Baglioni)
(ab)





