Descrizione
Arte Pubblica in Valdichiana, prosegue la progettualità di Valdichiana 2025: presentate le opere a Montepulciano e Chiusi
Prosegue la progettualità di Arte Pubblica per Valdichiana 2025, l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese presenta due nuove opere: ‘Una pozione magica’ a Montepulciano dell’artista Giovanni Oberti e ‘Trevis Maponos’ a Chiusi dell’artista Namsal Siedlecki. Si va così componendo il percorso di Arte Pubblica che prevede la realizzazione di opere in tutti e dieci i Comuni della Valdichiana Senese
Prosegue il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana elaborato dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, curata da Carolin Angerbauer per Culturing APS e Gian Guido Grassi per Start Attitude, per Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura.
Dopo Sinalunga, Comune che accoglie e custodisce l’opera Sinalunga01 di Moneyless, realizzata sulla facciata del Palazzetto dello Sport, anche Montepulciano e Chiusi sono pronti a presentare le proprie opere. Arte Pubblica in Valdichiana è un progetto organico e strutturato che coinvolge i dieci Comuni dell’area attraverso la realizzazione di dieci interventi di arte pubblica – tra street art, installazioni site-specific e sculture – pensati per valorizzare spazi urbani e paesaggi del quotidiano. Il progetto nasce da un percorso partecipativo e da una coprogettazione che ha visto il coinvolgimento diretto delle comunità locali, configurandosi come una delle eredità più tangibili di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura.
Il Comune di Montepulciano accoglie l’opera Una pozione magica dell’artista italiano Giovanni Oberti. L’installazione, che risale dalla scalinata di Porta delle Farine, è un intervento poetico da scoprire passo dopo passo, che impreziosisce il patrimonio artistico del centro storico poliziano. I passanti incontreranno dodici lastre in pietra istoriate, disseminate lungo il percorso e inserite nella pavimentazione originale, sulle quali sono incise parole semplici ed evocative: nomi di oggetti apparentemente privi di legami tra loro, ma capaci di richiamare collegamenti nelle mente di chi legge un’immagine definita. Una casualità fertile, che genera visioni sempre nuove e personali.
Una pozione magica è un progetto di arte pubblica partecipata, frammentaria e diffusa, composto da elementi da incontrare per caso. Un’opera che si costruisce nella mente di chi la attraversa, dando vita a un flusso di coscienza, a una narrazione mutevole e soggettiva. Un sentiero di parole che, apparendo una dopo l’altra – non necessariamente nella loro totalità – stimola visioni interiori, richiama esperienze, ricordi e pensieri, facendo emergere aspetti dell’esistenza spesso inconsapevoli. Una storia da leggere in silenzio, che prende forma attraverso la sola forza evocativa delle parole incise nella pietra.
«Siamo lieti di ospitare a Montepulciano l’opera dell’artista Giovanni Oberti, un’installazione poetica e contemporanea che, con un tocco di ironia, saprà sorprendere residenti e visitatori – dichiara il Sindaco Michele Angiolini – Si tratta di un intervento discreto che valorizza luoghi di uso quotidiano del centro storico, come scale, vicoli e piazzette, collegandoli in un itinerario di parole tutto da scoprire.»
Giovanni Oberti vive e lavora a Milano. Artista visivo, ha realizzato numerose mostre personali e collettive presso istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Tra queste si segnalano la Galleria Nazionale di Tirana (Tirana, 2005), il Design Mall di San Francisco (2010), oltre a esposizioni a Parigi, Vienna e Tokyo. Tra le sue principali opere pubbliche visibili al pubblico si annoverano: Oratorio di Casnigo (Bergamo, 2015), arredi sacri per la cappella in metallo; Via Novara (Abbiategrasso, Milano, 2016), scultura pubblica in metallo; Parco Spina Azzurra (Buccinasco, Milano, 2021), scultura pubblica in metallo; Chiesa in contrada Piatone (Ostuni, 2024), installazione luminosa a soffitto. Per la realizzazione dell’opera ringraziamo anche Marmi Remuzzi Bergamo e per la collaborazione la Galleria FuoriCampo di Siena.
Il Comune di Chiusi accoglie l’opera Trevis Maponos dell’artista americano Namsal Siedlecki. L’intervento è installato negli storici lavatoi di Chiusi ed è ispirato ad antichi ex voto risalenti al 50 a.C., rinvenuti nella regione francese dell’Auvergne. Gli ex voto erano figure votive scolpite in legno di faggio e gettate in una sorgente d’acqua come offerta a Maponos, divinità dei Galli e rappresentavano parti del corpo umano, simboli di desideri legati alla prosperità e alla fertilità. Per Trevis Maponos, Siedlecki ha scannerizzato in 3D uno di questi ex voto, riproducendone la forma in cera. La scultura in cera, insieme a monete d’argento rinvenute nella Fontana di Trevi, è stata inserita in una vasca galvanica: attraverso un circuito elettrico, l’argento delle monete – che assumono la funzione di anodi “sacrificali” – si deposita progressivamente sull’ex voto, modificandone lentamente la forma originale. Due desideri, appartenenti a epoche lontanissime, si incontrano così in un unico gesto rituale contemporaneo, dando vita a un desiderio “potenziato”, che attraversa il tempo e le culture. La scelta degli storici lavatoi di Chiusi è strettamente legata al valore simbolico dell’acqua come elemento propiziatorio e purificatore, centrale nella storia del territorio fin dall’epoca etrusca, come testimoniano anche i reperti conservati nel Museo Nazionale di Chiusi.
“Questa presentazione inserita nel cartellone di Valdichiana 2025 conferma il ruolo di Chiusi come luogo capace di accogliere e valorizzare progetti culturali di respiro contemporaneo, mettendo in dialogo la ricerca artistica internazionale con la storia profonda del nostro territorio – dichiara il Sindaco Gianluca Sonnini. Valdichiana 2025 rappresenta un’occasione importante per raccontare una visione condivisa, in cui Chiusi si propone come punto di riferimento per la cultura, l’arte e la sperimentazione, valorizzando spazi identitari come i lavatoi storici e rafforzando il legame tra patrimonio, comunità e nuove forme di espressione artistica”.
Namsal Siedlecki, artista americano che vive e lavora a Seggiano, ha esposto il proprio lavoro in numerose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui: MAXXI di Roma; GAMeC di Bergamo; Palazzo Reale di Milano; Museo Novecento di Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; American Academy in Rome; Villa Medici; la 6ª Moscow International Biennale for Young Art; Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia; Musée Bargoin di Clermont-Ferrand; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; Villa Romana di Firenze e Cripta747 di Torino. Nel 2015 ha vinto il Cy Twombly Italian Affiliated Fellowship in Visual Arts presso l’American Academy in Rome; nel 2019 il Club GAMeC Prize e il XX Premio Cairo. Nel 2022 è stato tra i tre finalisti del MAXXI Bulgari Prize al MAXXI di Roma.
Arte Pubblica Valdichiana vuole costruire un patrimonio culturale diffuso, sostenibile, accessibile e partecipato, capace di radicarsi nei luoghi e nelle comunità che li abitano. La progettualità mira a rafforzare la vocazione culturale e creativa del territorio, promuovendo un dialogo attivo tra arte contemporanea, spazio pubblico e cittadinanza. Le opere, realizzate attraverso processi di coprogettazione e percorsi partecipativi, non sono concepite come elementi isolati, ma come parte di una rete culturale integrata, in grado di generare nuove narrazioni, stimolare la fruizione consapevole degli spazi e favorire forme di appartenenza e riconoscimento collettivo.
“Realizzare queste nuove opere in luoghi significativi storici e paesaggistici, valorizzando percorsi personali frequentati da residenti e turisti per muoversi tra porte, vicoli e angoli più autentici per raggiungere i centri storici, era un desiderio iniziale del progetto – spiega Carolin Angerbauer per Culturing APS - Creare opere al di fuori dagli spazi museali che utilizzino un linguaggio contemporaneo e che siano fruibili a tutti, può fare davvero la differenza”.
Dopo Sinalunga, Montepulciano e Chiusi sono già state annunciate le presentazioni di altre due opere, una nel Comune di Cetona e una nel Comune di Sarteano. Prosegue così la progettualità delle Arti Visive dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese per Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura che prevede la realizzazione di opere in tutti e dieci i Comuni della Valdichiana Senese.
(vc)

Una pozione magica - Montepulciano

Trevis Maponos - Chiusi