San Casciano dei Bagni, il mecenatismo culturale al centro del Consiglio Comunale Aperto sul Santuario Ritrovato

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Un momento di restituzione pubblica e ringraziamento per sostenitori e comunità. Dal 2019 ad oggi 490 mila euro di contributi privati a sostegno dello scavo, che si conferma tra i più rilevanti a livello europeo.

Data:

22 Aprile 2026

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San Casciano dei Bagni, il mecenatismo culturale al centro del Consiglio Comunale Aperto sul Santuario Ritrovato

Un momento di restituzione pubblica e ringraziamento per sostenitori e comunità. Dal 2019 ad oggi 490 mila euro di contributi privati a sostegno dello scavo, che si conferma tra i più rilevanti a livello europeo.

Una sala consiliare piena, attenta e partecipe ha accompagnato, sabato 18 aprile, il Consiglio Comunale Aperto dedicato al tema del mecenatismo culturale nell’ambito del progetto del Santuario Ritrovato. Un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale per condividere pubblicamente numeri, risultati e prospettive di uno degli scavi archeologici più importanti degli ultimi anni, ma soprattutto per restituire valore a una rete di sostegno che, dal 2019 ad oggi, ha reso possibile un percorso straordinario.

Al centro dell’incontro, il racconto di un progetto che si è costruito nel tempo grazie a un equilibrio complesso tra ricerca, organizzazione quotidiana e visione strategica. Un lavoro che si fonda su attività continue e spesso invisibili, ma fondamentali per arrivare ai risultati che oggi restituiscono al territorio un patrimonio di valore internazionale. In questo quadro, il contributo dei privati si conferma determinante: 490 mila euro raccolti negli anni dal Comune, ai quali si aggiungono ulteriori 100 mila euro raccolti dall’Università per Stranieri di Siena, a supporto diretto delle attività di ricerca e formazione.

Un momento particolarmente significativo del Consiglio è stato quello dedicato al ringraziamento diretto dei sostenitori: l’amministrazione comunale ha infatti consegnato pergamene di riconoscimento ai soggetti privati che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla realizzazione e alla crescita del progetto. Un gesto simbolico ma profondamente sentito, che ha restituito centralità alle persone e alle realtà che hanno creduto nello scavo fin dalle sue fasi iniziali.

Tra questi, un ruolo di primo piano è stato riconosciuto a Robert Cope di The Vaseppi Trust, mecenate inglese che, con la sua famiglia, ha scelto San Casciano dei Bagni per il suo buen retiro e che è diventato una presenza fondamentale per la continuità delle attività di ricerca, nonché ad Ergon Srl, tra i sostenitori del progetto sin dalle prime fasi. Accanto a loro, sono stati ringraziati anche Heureka Ambiente per la continua fornitura di materiali per il drenaggio delle acque, Fondazione Banfi, Stosa SpA, Iren Spa, Michelangelo International e Castello di Fighine, Fondazione Friends of Florence in un elenco che restituisce la varietà e la trasversalità del sostegno ricevuto da imprese e fondazioni: grazie all’art bonus investire in cultura si può.

Ciò che è emerso con forza è soprattutto la qualità delle relazioni costruite: un intreccio di collaborazioni tra istituzioni, università, fondazioni e realtà imprenditoriali che ha permesso di affrontare anche le sfide più complesse legate a uno scavo di tale portata.

“Mettere in fila le cifre degli investimenti dal 2019 ad oggi colpisce profondamente - ha dichiarato la Sindaca Agnese Carletti – soprattutto se si guarda al contributo dei privati, che solo per il Comune ha raggiunto i 490 mila euro. È un dato che racconta la fiducia costruita intorno a questo progetto e che ci ha permesso di garantire nel tempo stabilità e una programmazione concreta. Le attività quotidiane, quelle meno visibili, sono state fondamentali: sono ciò che rende possibile organizzare e portare avanti le campagne di scavo e arrivare ai risultati importanti che oggi possiamo condividere. Grazie a queste risorse riusciamo a coprire tutto ciò che serve per lo scavo, dalle spese più semplici, come l’accoglienza di studenti e ricercatori, fino a quelle legate direttamente alla ricerca. Questo progetto è grande sotto molti punti di vista: per il suo valore storico e culturale, ma soprattutto per la collaborazione che lo rende possibile. Comune, università, enti, fondazioni e privati hanno lavorato insieme, dimostrando che anche una piccola comunità può raggiungere risultati di livello europeo quando esiste un sostegno reciproco. Quando un privato sceglie di investire risorse in un progetto pubblico - prosegue la Sindaca - per un’amministrazione non è solo una responsabilità, ma anche un motivo di grande orgoglio. Per questo il Consiglio Comunale aperto è stato prima di tutto un momento di ringraziamento, un passaggio importante lungo un percorso che continua a crescere.”

Il Consiglio Comunale Aperto è stato anche un momento per ribadire il valore civico e identitario di questo progetto, che non riguarda solo la riscoperta del passato, ma contribuisce concretamente a costruire il futuro del territorio, anche in termini di attrattività culturale e turistica.

(cc)

 



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Ultimo aggiornamento: 22/04/2026, 11:11

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