EMERGENZA CORONAVIRUS: TUTTE LE INFORMAZIONI

Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'1 aprile 2020, pubblicato di seguito, di fatto sono prorogate fino al 13 aprile, salvo successive decisioni, tutte le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.
DPCM_1_aprile_2020.pdf

Con apposita circolare, il Ministero dell'Interno chiarisce alcuni punti relativi alla possibilità di uscire con figli minori, anziani e disabili. Eccone un estratto.

"... per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’ aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute. Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione. Potranno essere, altresì, consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute."
Per prendere visione della circolare, nella sua interezza,
cliccare qui

Nuovo DPCM 28 Marzo 2020: il Governo stanzia 4.3 miliardi di Euro per i Comuni da usare in generi alimentari e altri 400 milioni per buoni spesa
DPCM_28_marzo_2020.pdf

Il Decreto-Legge 25 marzo 2020, n. 19
DL_25_marzo_2020_n_19.pdf

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020, pubblicato di seguito, oltre ad imporre misure ancora più restrittive in merito agli spostamenti dei cittadini dal Comune dove si trovano, stabilisce anche quali attività rimangono attive e aperte, e quali devono avere chiusura immediata. Il decreto è valido fino al 3 aprile 2020, salvo proroghe e/o aggiornamenti.
DPCM-22-marzo-2020.pdf

L'elenco delle attività, contenuto nel decreto sopra indicato, è aggiornato con l'allegato pubblicato qui di seguito
DM-MiSE-25-03-20.pdf

Qui di seguito è pubblicato il modello più aggiornato di autodichiarazione, che deve essere utilizzato per giustificare eventuali spostamenti. Questo modello sostituisce quelli fino ad ora pubblicati
autodichiarazione_26_marzo_2020.pdf
Sempre in relazione al DPCM di cui sopra, si pubblica di seguito il modello con il quale l'azienda dichiara di essere strettamente connessa alla filiera produttiva del settore la cui prosecuzione di attività è stata espressamente autorizzata ai sensi dell'allegato 1 al DPCM 22 marzo 2020 ovvero dei servizi di pubblica utilità
comunicazione_attivita_dpcm.doc

Il Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, "Cura Italia" (le norme sono in vigore dal 17 marzo 2020)
DL_17_marzo_2020_n_18_CURA_ITALIA.pdf
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 marzo 2020
DPCM-11-marzo-2020.pdf
Il Decreto del Presidente del Consiglio del 9 marzo 2020
DPCM-9-marzo-2020-covid-19-intero-territorio-nazionale.pdf

Maggiori informazioni e chiarimenti si possono leggere cliccando qui

Il decreto statale con le misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus sull'intero territorio nazionale:
DPCM_8_marzo_2020.pdf
L’ordinanza regionale con le misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza COVID-19:
Ordinanza_del_Presidente_n6_del_02-03-2020.pdf
Ordinanza_del_Presidente_n6_del_02-03-2020-Allegato-01.pdf
Isolamento fiduciario per chi arriva dalle zone arancione (riguarda chi ha soggiornato in Lombardia o nelle altre quattordici province considerate a maggiore rischio e torna in Toscana):
Ordinanza_Regione_Toscana_n_9_del_08-03-2020.pdf
Ordinanza_Regione_Toscana_n10_del_10-03-2020.pdf

 MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA

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Tre buone regole per la salute tua e di tutti ►►

Raccomandazioni per tutti i cittadini

Le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione della possibile malattia sono analoghe a quelle previste per la sindrome influenzale dieci regole generali


Raccomandazioni per gli operatori sanitari e per l'accesso alle strutture
Informazioni e comportamenti generali da tenere presenti per chiunque acceda alle strutture sanitarie, siano essi operatori, pazienti o visitatori.

I sintomi
I sintomi più comuni sono febbre, tosse e difficoltà respiratorie.
Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare principalmente una forma lieve, simil-influenzale, ma anche una forma più grave di malattia respiratoria.
In particolare si parla di caso sospetto se la persona ha una infezione respiratoria acuta (insorgenza  improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) e se nei 14 giorni prima della comparsa di tali sintomi è stato in una delle zone con presunta trasmissione comunitaria o in contatto stretto con un caso probabile o confemato 

Per maggiori informazioni sulla definizione di caso sospetto, probabile, confermato e contato stretto puoi consultare gli allegati 1 e 2 della circolare ministeriale n. 6360 del 27 febbraio 2020.  

L’esecuzione dei tamponi è riservata ai soli casi sintomatici di ILI (Influenza-Like Illness, Sindrome Simil-Influenzale) e SARI (Severe Acute Respiratory Infections, Infezione Respiratoria Acuta Grave), oltre che ai casi sospetti di COVID-19 secondo la definizione di cui all’allegato 1 della suddetta circolare 6360. In assenza di sintomi, pertanto, il test non appare sostenuto da un razionale scientifico, in quanto non fornisce una informazione indicativa ai fini clinici in coerenza con la definizione di "caso".

A chi rivolgersi 
In presenza di caso sospetto si consiglia di contattare il proprio medico o pediatra di base.
Per informazioni contatta il numero telefonico di pubblica utilità istituito da Ministero della Sanità 1500 attivo 24 ore su 24.

Per favorire una corretta informazione sul Covid-19, la Regione ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde, presso il Centro di Ascolto Regionale, al quale rispondono operatori adeguatamente formati. Il servizio fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus. Il numero verde a cui il cittadino può rivolgersi è 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18.

Informazioni tradotte in 5 lingue per chi viaggia o ha in programma un viaggio in Toscana ►►

Per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati o probabili di Covid-19 e per tutte le persone che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Toscana dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,  ovvero nei Comuni italiani  interessati   dalle   misure   urgenti   di contenimento   del   contagio di cui all’all. 1 del Dpcm del 1 marzo 2020 (identificabili   attraverso   provvedimenti   di   livello   nazionale   o attraverso il sito istituzionale del Ministero della salute e della Regione), sono disponibili i seguenti contatti messi a disposizione dalle Aziende sanitarie:

  • Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055.5454777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Asl Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050.954444
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Asl Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800.579579
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cosa é
Il virus responsabile dell’epidemia partita da alcune province della Cina, è un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato in precedenza nell’uomo. I coronavirus fanno parte di una vasta famiglia di virus che possono causare un raffreddore comune, una forma lieve simile all’influenza ma anche  malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). 

Come si trasmette
Si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite la saliva, tossendo e starnutendo, i contatti diretti personali e le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

Misure precauzionali
Per arginare l’epidemia le autorità cinesi hanno adottato eccezionali misure di prevenzione e controllo. Alcuni casi sono stati esportati in altri Paesi del mondo inclusa l’Unione Europea, compresa l’Italia. 
Essendo una malattia nuova ancora non esiste un vaccino che protegge da questo tipo di virus. Per impedire la diffusione del virus, in Italia sono state adottate misure precauzionali di alto livello.

Task Force Regionale
creata per assicurare un continuo e proficuo raccordo tra Regione Toscana, Autorità sanitarie nazionali e Aziende Sanitarie regionali.  

Per ulteriori informazioni 

Ministero della Salute ►►

Epicentro (ISS) ►►

OMS (Organizzazione mondiale della Sanità)  ►►

ECDC (Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie) ►►

Agenzia Regionale di Sanità della Toscana  ►►